Bello quando il tuo compagno organizza una serata speciale tutta per te. Bello quando sceglie un posto carino per portarti a cena e dopo insiste per portarti a bere, come quando si aveva tutta la notte davanti. Bello baciarsi fuori dal locale, in mezzo ai ventenni e non accorgersi della differenza. Bello vederlo sorridere col suo sguardo di velluto dalla camicia bianca, bello accorgerti che lo guardi come la prima volta.

Bello scoprire un posto che riesce a mantenere la promessa del bigliettino da visita, pop e chic, mescolando piatti della tradizione con trovate divertenti, materie prime di ottima qualità prodotte come una volta ma trattate con sistemi di cottura alternativi. Bello vedere il pane materializzarsi inaspettatamente dentro la valigetta di alluminio che tua figlia usa per traghettare i pastelli quando va in trasferta dalla nonna, oppure scoprire che la toilette è arredata con gli oggetti della tua infanzia e che vicino al lavandino è appollaiato il telefono che c’era a casa di tua nonna o l’aspirapolvere giocattolo che avevi alle elementari. Bello scambiarsi sguardi complici quando ti porgono l’ennesima lavagnetta di ardesia (perché ormai sembra che non se ne possa più fare a meno, eh?) e vedere arrivare un classicone come la battuta di fassone al coltello come se fosse un gelato, con tanto di paletta colorata e ombrellino di carta. Bello vedere i suoi inseparabili compagni di viaggio, il sedano e il parmigiano, comparire sotto mentite spoglie.  Bello l’ambiente amichevole dove chi ti porta il cibo ti sorride con l’atteggiamento complice di chi vuol farti assaggiare il meglio della casa. Leggerezza e ironia per me non hanno prezzo, anche a tavola. E al Kitchen trovate entrambe.

L’ho rifatta a casa questa battuta di fassone e l’ho servita come antipasto nella cena di primavera che abbiamo fatto per inaugurare la stagione. Vi ripropongo il menu, cominciando a svelarne un po’, visto che per comporlo ci siamo divertiti a inventare nomi criptici, proprio come certi ristorantini alla moda.

  • Antipasto: il fassone porta l’ombrellino per non cuocersi è una battuta di carne cruda di fassone servita come fosse una coppetta di gelato alla frutta, con l’ombrellino, la cialda di parmigiano, e accompagnata da un sorbetto di sedano e menta.
  • Primo: cantare “Casta diva” a Rapallo è l’interpolazione tra una pasta al pesto genovese e una norma siciliana (Casta Diva è il cantabile della Norma di Bellini).
  • Secondo: bianca e smielata è la pelle prima dell’estate
  • Dolce: l’amaro calice si è perso nel bosco
Battuta di fassone con sorbetto di sedano
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • per la battuta: 500 g di carne bovina freschissima da consumare cruda (preferibilmente di Fassone piemontese), sale, olio evo, pepe nero macinato fresco, il succo di ½ limone.
  • per il sorbetto: un cuore di sedano, 8 foglioline di menta, 100 g di zucchero, 2 dl di acqua
  • per le cialde: 4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Preparazione
  1. Tagliate la carne a tocchetti piccoli con un coltello a lama affilatissima: in questo modo non perderà i suoi succhi e manterrà la sua naturale croccantezza (se non siete esperti lasciate fare al macellaio…)
  2. In una terrina condite la carne con sale, olio e pepe nero macinato. Sigillate con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per un paio d’ore.
  3. Preparate il sorbetto portando a eboliizione l’acqua con lo zucchero: fate cuocere per 5 minuti e lasciate raffreddare. Frullate molto finemente il cuore di sedano (foglie comprese, sono la parte più profumata) insieme a 4 foglie di menta. Unite lo sciroppo alla polpa di sedano, trasferite il tutto in un recipiente ermetico e mettete in freezer per almeno 3 ore. Passata la prima ora, ogni 20 minuti rimestate il composto con una forchetta, frantumandolo di continuo.
  4. Per preparare le cialdine di parmigiano prendete un padellino antiaderente, appoggiateci sopra un coppapasta circolare e riempitelo di parmigiano. Comprimete con le dita in modo che il formaggio prenda la forma desiderata e poi togliete il coppapasta. Accendete il fuco e aspettate che il formaggio cominci a fondersi. Spegnete e fate rapprendere. Quando si sarà solidificato riaccendete il fuoco e fate dorare da entrambi i lati, aiutandovi con una paletta.
  5. Poco prima di impiattare aggiungete alla carne il succo di limone (non fatelo prima, altrimenti la carne macererà e perderà il suo bel colore acceso).
  6. Servite la carne con le cialde di parmigiano e guarnite il sorbetto con le foglioline di menta rimaste.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoca per caso “Il Pranzo Perfetto per il mio 1° CompleBlog”

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e anche al contest di Pane amore e celiachia “La tartare”

 

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