La ricetta che vi propongo oggi è la rivisitazione di un classico della cucina piemontese che io adoro: il tonno di coniglio. Un piatto della tradizione contadina che risale a tempi antichi in cui, in mancanza di frigoriferi, toccava ingegnarsi per conservare la carne e farla durare.

La polpa lessata veniva pazientemente sfilacciata a mano e messa a macerare nelle tipiche “burnìe” (così si chiamano in piemontese i vasetti di vetro per le conserve) insieme a litri d’olio, spicchi d’aglio e mazzetti di erbe aromatiche. Da questo tipo di conservazione viene il  “nome” di tonno, che costituiva anche uno stratagemma,  se è vero – come racconta la tradizione – che nell’Ottocento i frati di un convento di Avigliana lo preparavano per aggirare il divieto di consumare carne nel periodo quaresimale.

Per questa ricetta ho acquistato un coniglio grigio di Carmagnola, unica razza autoctona sopravvissuta e ora presidio Slow Food. La carne è particolarmente saporita, per nulla stopposa e con questa preparazione rivela al meglio la sua “scioglievolezza”.

La versione classica viene servita come antipasto. Io ne ho fatto  un’insalata primaverile con zucchine novelle e deliziosi germogli di ravanello, dal tocco piacevolmente piccante. In aggiunta, non potevano mancare le nocciole, meglio se della varietà Tonda Gentile delle Langhe.
Da gustare tiepida.

Insalata di tonno di coniglio
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • 4 cosce di coniglio
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla bionda
  • 10 chiodi di garofano
  • 1 mazzetto di salvia
  • timo e maggiorana
  • 1 testa d’aglio
  • olio evo
  • ½ bicchiere di aceto bianco
  • sale
  • pepe nero in grani
  • 2 zucchine novelle
  • 50 g di nocciole
  • germogli di ravanello

Preparazione
  1. Fate cuocere per almeno un’ora la carne in abbondante acqua salata in cui avrete immerso i chiodi di garofano, la carota, la cipolla e il sedano.
  2. Lasciatela raffreddare nella pentola e poi disossatela e sfilacciatela a mano.
  3. Adagiate la polpa in una terrina e conditela con l’olio, l’aceto, la salvia, la maggiorana, il timo, gli spicchi d’aglio e il pepe in grani.
  4. Lasciatela marinare per almeno un giorno in frigorifero.
  5. Tagliate le zucchine a dadini piccolissimi e regolari e rosolateli in un cucchiaio di olio.
  6. Aggiungeteli alla carne marinata insieme alle nocciole tostate, ai germogli di ravanello ben lavati e asciugati e a foglioline di maggiorana fresca.
  7. Servite tiepida.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoca per caso “Il Pranzo Perfetto per il mio 1° CompleBlog”

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