Questo è stato il piatto della mia estate 2001. Pieno agosto, Verona, canicola, piedi distrutti da un tour de force di stradine e monumenti, io e i miei storici compagni di zingarate.

Alle 20,40 i nostri succhi gastrici, di comune accordo, stabiliscono che è arrivata l’ora di addentare qualcosa. Ma non hanno fatto il conto con i nostri neuroni che, accecati da vanità competitiva, iniziano a schifare prima un locale, poi l’altro, poi l’altro ancora.

Alle 21,50 nulla di fatto, a parte aver studiato meglio di un esame di diritto i menù appesi fuori ai ristoranti e aver sfiorato la rissa con i mie storici compagni. Alle 22,30 decido che quelli che mi camminano intorno sono degli ex compagni.

Alle 23,10 allungo il passo da solo e, superato il Teatro Romano, alla fine di una salita, inquadro dei tavoli all’aperto e mi ci fiondo come un beduino su una pozza d’acqua nel deserto. Il cameriere: “Buonasera, le porto un menù?”. “No, grazie, mi porti un primo abbondante e dell’acqua ghiacciata”, rispondo. “La nostra specialità sono le pennette alla Ropetòn“. “Perfetto, le prendo”.

Quando mi raggiungono quelli che ormai sono i miei nemici storici, io sono un’altra persona. Sarà la fame, sarà la stanchezza, sarà l’astio accumulato, ma quel primo mi sembra dotato di proprietà analgesiche e fisiologiche tipo morfina o oppio. Con le endorfine in corpo mi riappacifico con i miei cari e annuncio: “Vi voglio bene, questo primo è fantastico, ve lo riproporrò a casa mia, anzi diventerà il mio cavallo di battaglia. Ora abbracciamoci.”

Insomma, ve lo consiglio perchè è un piatto riconciliante. Rispetto all’originale non uso la panna per amalgamare gli ingredienti perchè non mi piace. Se avete un macellaio di fiducia, consiglio di farvi fare delle salsicce buone, magre, di vitello. Oggi ho usato i rigatoni di Napoli solo perchè mi suggestionava la descrizione sulla busta: “Pasta di semola di grano duro, trafilata al bronzo ed essiccata alla maniera antica”. Ma va bene qualsiasi pasta corta.

Rigatoni di Napoli con salsiccia, peperoni e curry
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • 400g di rigatoni di Napoli
  • 300g di salsiccia di vitello
  • 300g di pomodorini ciliegino
  • 2 peperoni (uno giallo e uno rosso)
  • curry
  • peperoncino
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio evo

Preparazione
  1. Tagliate a pezzi piccoli i due peperoni
  2. Tagliate in quattro parti i pomodorini ciliegino
  3. In una padella larga fate soffriggere con l’olio evo una testina d’aglio e un peperoncino
  4. Quando l’aglio è appena imbiondito mettete i peperoni nella padella e lasciate cuocere per 10 min
  5. Poi unite i pomodorini e lasciate andare per altri 10 min
  6. Nel frattempo spellate la salsiccia e la fate scaldare in una padella a parte, senza arrivare ad ultimarne la cottura
  7. Togliete la salsiccia dal fuoco, sbriciolatela e poi unitela alla padella con i peperoni e i pomodorini
  8. Fate sciogliere un po’ di curry in polvere in mezzo bicchiere d’acqua e poi versatello nella padella
  9. Dopo qualche minuto il condimento è pronto
  10. Scolate i rigatoni al dente e poi versateli nella padella del condimento, mantecando per 30 secondi con un po’ di acqua di cottura
  11. Impiattate cospargendo (se volete) con del prezzemolo finemente tritato