Sono un dolce tipico delle zone della Sardegna a economia pastorale, perchè l’ingrediente essenziale è il formaggio pecorino fresco, reperibile solo se hai un pastore di fiducia a portata di mano.

Io le mangio sempre quando vado al paese di mio padre, per la visita ai parenti superstiti. Un posto desolato, su un altipiano selvaggio per non dire inospitale, che quando tira vento ti porta via la macchina e quando fa caldo non puoi tirare il fiato.
L’accoglienza dei miei zii però è fenomenale e vale il viaggio. Si va lì per pranzo, e si parte consapevoli di mettere a dura prova l’apparato digerente. Quando finalmente si arriva a fine pasto, un pasto interminabile fatto di mille portate a base di carne allo spiedo di cui vi ho già raccontato, c’è sempre il tempo di friggere due seadas.

Ottime, per carità, ma un tantino impegnative dal punto di vista digestivo. Attualmente vengono servite come dolce, ma una volta erano un secondo, e considerando l’apporto calorico e la dimensione, non c’è da stupirsi. Per quanto mi riguarda potrebbero essere tranquillamente un piatto unico, da  gustare lontano dai pasti, per assaporarle come meritano. E invece, da quando ho memoria, me le presentano verso le 16,30, mentre boccheggio con una temperatura esterna che sfiora i 40° C e un tasso di umidità che mi intorpidisce il cervello  rendendomi incapace di rifiutare l’ennesima leccornia indigesta.

E così ho voluto provare a farle, insieme a mia mamma Angela, in una domenica gelida di febbraio: per vedere che effetto mi fanno quando non sono già sazia e stordita dal caldo. Peccato non averci pensato prima.

Seadas
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 6
 

Ingredienti
  • 250 g di farina 00
  • 25 g di strutto
  • 50 g di zucchero
  • 1 uovo intero + 1 chiara
  • 1 limone non trattato
  • 300 g di formaggio pecorino fresco filante (oppure ricotta di pecora)
  • vino bianco q.b
  • miele
  • olio di semi per friggere

Preparazione
  1. Grattuggiate la scorza del limone.
  2. Impastate la farina con lo zucchero, il burro e l’uovo intero.
  3. Aggiungete metà della scorza di limone (il resto vi servirà per il ripieno) e vino bianco quanto basta a rendere il composto liscio e omogeneo.
  4. Stendete la sfoglia sottile e ricavate con il coppapasta dei dischi di 8-10 cm.
  5. Adagiate sui dischi le fettine di formaggio fresco tagliate molto sottili, spolverizzate con lo zucchero e con la scorza di limone.
  6. Spennellate i bordi dei dischi con la chiara d’uovo, adagiate sopra un altro disco di sfoglia e sigillate bene schiacciando sui bordi.
  7. Friggete in abbondante olio caldo: per evitare che le seadas si spacchino durante la cottura evitate di girarle, e semmai ricopritele con olio bollente aiutandovi col cucchiaio.
  8. Posate le seadas su carta assorbente per fritti e quando sono ancora caldissime cospargetele con succo di limone e zucchero a velo, oppure con miele diluito in acqua calda.
  9. Mangiatele calde per gustare il cuore filante.