Federer e Messi sanno di cosa sto parlando. Quella cosa che li rende unici e migliori degli altri è il guizzo. Quel quid in più, inspiegabile, che li fa essere numeri uno, quel punto interrogativo che li fa apprezzare indiscriminatamente da tutti, quel nirvana che fa elevare i loro gesti ad arte.

Ecco io penso che, almeno in una piccola cosa, quel talento ce l’abbiamo tutti. Non ho ancora scoperto qual è il mio ma, tra i diversi in possesso di mia madre, ne scelgo uno: cucinare gli spaghetti con le vongole.

Mi direte: “Beh, ma gli spaghetti con le vongole li fanno tutti”. certo, così come chiunque imbraccia una racchetta o tira un calcio al pallone. Ma solo uno vince sette volte Wimbledon o quattro volte il pallone d’oro. Perchè fare le cose non significa farle bene. E comunque farle bene non significa farle allo stato dell’arte.

Gli spaghetti alle vongole di Anna sono per me lo stato dell’arte. Fosse per me (e se il premio esistesse) le assegnerei dieci volte la forchetta d’oro. Invano ho cercato nei ristoranti di mezza Italia di ritrovare quell’equilibrio di sapori e cremosità che accarezza il palato. Niente da fare: ho trovato alternativamente pasta scotta, spaghetto troppo fine, piatto poco condito, sughetto che non sa di vongola, poco olio, troppo olio.

Con la maturità ho capito che non devo più ordinarli al ristorante. Quando voglio godere, telefono e prenoto a casa dei miei. Con un Blu Express da 40 euro che mi catapulta a terra e con mio padre che fa da servizio taxi fino a casa, faccio le scale di corsa, sento già l’odore prima di entrare e, archiviati i convenevoli di un breve saluto, mi percipito a tavola con le papille gustative ai blocchi di partenza.

Condivido la ricetta perchè non ha segreti. L’unico segreto e nel guizzo che aggiunge Anna.

Spaghetti alle vongole, stato dell’arte
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • 1 kg di vongole fresche col guscio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 peperoncini
  • olio evo

Preparazione
  1. Mettete le vongole a spurgare in un recipiente di acqua fredda con una manciata di sale.
  2. Lasciatele in ammollo per almeno 2 ore.
  3. Sciacquatele sotto l’acqua corrente.
  4. Mettetele in una padella fino a quando non si apriranno.
  5. Toglietele dalla padella e tenete da parte il liquido di cottura.
  6. Controllate che non ci siano tracce di sabbia. Nel nel caso buttatele via, una sola vongola “sporca” è capace di rovinarvi il piatto!
  7. Mettete a rosolare nell’olio caldo l’aglio e i peperoncini.
  8. Aggiungete le vongole e lasciate insaporire per qualche minuto.
  9. Sfumate col vino bianco e lasciate evaporare.
  10. Filtrate il liquido di cottura con un colino su cui avrete poggiato un tovagliolo di di lino (andrà benissimo anche un foglio di carta da cucina purchè sia resistente).
  11. Aggiungete il liquido al sughetto di vongole, fate legare e spegnete. A questo punto dovreste avere un intingolo denso e opaco che è il segreto per ottenere la giusta cremosità.
  12. Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare nel sugo per qualche minuto.
  13. Impiattate e cospargete con abbondante prezzemolo tritato finissimo.