Quando non ho tempo di farli a mano mi metto in macchina e attraverso mezza città per andare a comprarli dal mio pastaio di fiducia. Mi piace entrare in quel laboratorio che sembra fermo agli anni 50′ dove le commesse sono sempre le stesse da quando ho memoria, col grembiule a quadretti e le crinoline in testa. Mi piace la ritualità dei loro gesti, il modo furbetto di offrirmi una frittella di mele appena fatta per convincermi a comprarne un chilo, lo sguardo complice che mi allungano da dietro la bilancia quando mi dicono “buon peso, eh!”.

Mentre aspetto il mio turno, ascolto le chiacchiere in dialetto con i clienti storici e mi godo la sfilata allegra dei tajarin che con quell’impasto così giallo non c’è bisogno di leggere la lista degli ingredienti per sapere che dentro ci sono un mucchio di uova fresche. Per passare il tempo, conto i nidi ordinati messi ad asciugare sul vassoio infarinato, sperando in cuor mio che il numero sia dispari, e me li figuro immersi nel burro nocciola o nel ragù alla langarola.

In Piemonte i tajarin sono un’istituzione. E quando voglio rendere onore alla terra che ci ospita, faccio felice tutta la famiglia.

Tajarin all’uovo co porri e salsiccia
Chef: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • 400 g di tajarin all’uovo
  • 2 porri
  • 200 g di salsiccia
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • parmigiano reggiano
  • sale
  • pepe
  • olio evo

Preparazione
  1. Pulite i porri scartando le foglie più esterne.
  2. Eliminate le estremità e tagliate a rondelle sottili.
  3. Fate soffriggere velocemente.
  4. Eliminate il budello della salsiccia, sbriciolatela e mettetela a rosolare insieme ai porri.
  5. Sfumate col vino e lasciate asciugare.
  6. Cuocetevi tagliolini al dente, saltateli insieme al condimento, eventualmente aggiungendo un po’ di acqua di cottura.
  7. Impiattate spolverando con parmigiano e pepe nero appena macinato.