A Napoli, dove hanno origine, gli spaghetti alla puttanesca vengono chiamati semplicemente “aulive e chiapparelli”, cioè olive e capperi. I romani ci aggiungono le acciughe sotto sale e il peperoncino, tanto per ribadire il concetto: “qui al sud niente nouvelle cousine”.

Il condimento della puttanesca è ottimo per accompagnare il pesce, sia da solo che con la pasta. In questa rivisitazione di Gabriele ci sono i filetti di cernia, ovvero un pesce pregiato ricco di omega 3, di proteine e di fosforo, e, al posto degli spaghetti, ci sono i tonnarelli, la pasta all’uovo tagliata alla chitarra abruzzese.

Per accompagnare la cernia dicono che va bene un vino bianco fermo di medio corpo. Io ci ho bevuto sopra un un Verdicchio dei Castelli di Jesi e il piatto della foto è scomparso in pochi minuti.

Tonnarelli alla puttanesca rivisitata
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Tempo di cottura: 
Tempo totale: 

Persone: 4
 

Ingredienti
  • 2 filetti di cernia
  • 450 g di tonnarelli all’uovo
  • 400 g pomodorini ciliegino
  • olive taggiasche
  • capperi
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • brodo di pesce
  • prezzemolo
  • olio evo
  • pepe
  • cipolla

Preparazione
  1. Tagliate a cubetti i filetti di cernia e fateli saltare per 5 minuti in una padella antiaderente con un filo di olio e sale.
  2. In una padella a parte soffriggete la cipolla taglita finemente.
  3. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fateli appassire.
  4. Sfumate con il vino, aggiuntete le olive, i capperi e i filetti di cernia.
  5. Cuocete per 2-3 minuti, allungando con brodo di pesce.
  6. Unite i tonnarelli, saltate a fuoco spento, cospargete di prezzemolo tritato e impiattate.